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Progetti pilota Nel corso del 2004-2005 la Direzione Generale dell'Immigrazione ha realizzato alcuni progetti pilota di selezione e formazione di lavoratori in alcuni Paesi di origine.
In particolare sono stati promossi corsi di formazione, orientamento e lingua italiana in loco, destinati a lavoratori che a fine corso hanno fatto ingresso in Italia, per essere assunti dalle imprese/famiglie delle Regioni coinvolte nel progetto. La scelta dei corsisti è avvenuta tra candidati all'emigrazione registrati presso le competenti amministrazioni del paese d'origine.
Il primo dei Progetti pilota è stato realizzato in Tunisia nel corso del 2004, in collaborazione con il Ministero del Lavoro tunisino e col diretto coinvolgimento delle Regioni Veneto e Lombardia, attraverso le rispettive agenzie regionali per il lavoro: Veneto Lavoro e Agenzia Regionale Lombardia Lavoro.
La selezione dei lavoratori è stata effettuata direttamente da rappresentanti delle imprese italiane e delle Regioni, con l'assistenza tecnica di Italia Lavoro, tra 600 lavoratori tunisini interessati a lavorare in Italia.
Vista l'elevata specializzazione dei lavoratori selezionati (saldatori, edili, ecc..), non è stato necessario attivare corsi di formazione professionale. I 250 lavoratori tunisini selezionati hanno invece seguito un corso di lingua italiana, realizzato dalla società Dante Alighieri per conto della Direzione generale dell'Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
I datori di lavoro italiani lombardo-veneti hanno in seguito avviato le pratiche per l'ingresso in Italia e l'assunzione dei lavoratori così selezionati.
Si è trattato della prima sperimentazione della traducibilità operativa dell'articolo 23 quale particolare modalità di ingresso regolare in Italia di manodopera qualificata, un modello replicabile anche in altri contesti territoriali.
Un altro progetto di selezione, orientamento ed inserimento lavorativo è stato intrapreso in collaborazione con la Regione Toscana ed ha riguardato lavoratori e lavoratrici del settore domestico provenienti dallo Sri Lanka.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Direzione Generale dell'Immigrazione), la Regione Toscana e la delegazione diplomatica dello Sri Lanka in Italia, hanno infatti sottoscritto nel luglio 2004 un apposito accordo che recepiva l'impegno delle Parti a realizzare un progetto di selezione, orientamento ed inserimento lavorativo in Italia di 100 lavoratori dallo Sri Lanka, che hanno poi trovato un impiego nel settore dell'assistenza e della cura alla persona presso famiglie toscane (precisamente nelle Province di Firenze, Pistoia, Prato e Siena).
Per l'espletamento delle attività operative in loco, il Ministero si è avvalso dell'assistenza dell'OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) che ha curato in Sri Lanka sia la fase delle selezioni sia il disbrigo delle pratiche relative ai visti di ingresso e l'organizzazione del trasferimento in Italia, d'intesa con gli Uffici della Regione Toscana.
L'esito del percorso formativo previsto dal progetto è costituito dall'acquisizione della qualifica professionale di "assistente familiare".
Un terzo progetto pilota ha previsto la formazione di circa 200 lavoratori provenienti dalla Moldavia (piastrellisti, metalmeccanici, addetti a stoccaggio e movimentazione merci), che hanno preso servizio presso imprese lombarde, venete e piacentine.
Il Progetto pilota - iniziato a dicembre 2004 - è stato attivato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in accordo con il Governo della Repubblica di Moldavia e in stretta collaborazione con le Regioni Veneto e Lombardia, con la Provincia di Piacenza e con l'assistenza tecnica dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).
Il Progetto ha previsto: - La selezione di circa 200 lavoratori moldavi, scelti tra i candidati all'emigrazione registrati presso le competenti amministrazioni della Moldavia e selezionati sulla base delle professionalità richieste da Veneto, Lombardia e Piacenza.
- La formazione linguistica. Sulla base della convenzione stipulata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la Società Dante Alighieri, è stato organizzato in Moldavia un corso di lingua italiana per i 200 lavoratori selezionati.
- L'orientamento socio-culturale. Si tratta di un percorso di orientamento giuridico, al lavoro ed alla cultura e società italiana, attuato in Moldavia dall'OIM per facilitare il processo di integrazione socio-culturale degli immigrati al loro arrivo in Italia.
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