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8 maggio 2008
Disagio sociale

Nel 2007 sono diminuiti in Piemonte i malati di Aids. 
Negli ultimi otto anni, circa 2500 persone che vivono in Piemonte hanno scoperto di aver contratto l’infezione da HIV. Nel 2007 è registrata, per la prima volta dal 1999, una diminuzione dei nuovi casi di diagnosi di HIV/AIDS a livello regionale, in particolare tra le donne; nel 2006, le nuove diagnosi sono state in totale 260, con una percentuale di uomini e donne pari rispettivamente al 70% e al 30%. In costante aumento però il numero totale dei sieropositivi: all’inizio del 2007 erano circa 6700, pari a 1,8 casi ogni 1.000 abitanti: 30% sono donne, 14% stranieri.  

ROMA - Negli ultimi otto anni, circa 2500 persone che vivono in Piemonte hanno scoperto di aver contratto l’infezione da HIV. Nel 2007 è registrata, per la prima volta dal 1999, una diminuzione dei nuovi casi di diagnosi di HIV/AIDS a livello regionale, in particolare tra le donne; nel 2006, le nuove diagnosi sono state in totale 260, con una percentuale di uomini e donne pari rispettivamente al 70% e al 30%.
In costante aumento però il numero totale dei sieropositivi: all’inizio del 2007 erano circa 6700, pari a 1,8 casi ogni 1.000 abitanti: 30% sono donne, 14% stranieri. Alla giornata dedicata alla presentazione dei risultati del progetto Mamma + sono stati illustrati i dati relativi alla diffusione in Piemonte dell’infezione da HIV.
Una distinzione iniziale è stata effettuata per comprendere meglio il fenomeno: quella fra la sieropositività e i casi di malattia.
“Per quanto riguarda i casi di malattia in Piemonte  ha spiegato Chiara Pasqualini epidemiologa, Patologia Infettiva in Ginecologia e Ostetricia, Aso Oirm S.Anna - si assiste dagli anni ’80 al 1995 ad un picco del fenomeno, che successivamente cala costantemente fino al 2006 (numero di casi 423 nel 1995, 99 nel 2006). La discesa successiva dal 1995 fino al 2006 si deve all’introduzione negli anni ’90 dei farmaci  retro virali. Se ci si limitava però a contare e sorvegliare solo i casi di malattia, essendoci i farmaci che rallentano l’insorgenza della malattia, si rischia di avere una visione parziale ed errata dell’infezione”. Il numero di nuovi casi in Piemonte su 100.000 abitanti rivela che fino al 2003 ci sono circa 300 casi all’anno, dopo si registra una lieve diminuzione. “In media però - spiega Pasqualini -  300 casi all’anno significano una nuova diagnosi di infezione al giorno”.
Un trend quindi che si discosta dai casi di malattia. L’infezione colpisce più le donne nelle classi di età giovani-adulte (19-34 anni), mentre sopra i 35 anni cresce quello degli uomini. I dati evidenziano come nel 2006 siano aumentate le diagnosi in persone adulte di età superiore ai 45 anni, il 30% di tutti i nuovi casi. Gli stranieri rappresentano circa un terzo del totale tra i nuovi casi di diagnosi tra il 1999 e il 2006 e il 13% di coloro che vivono con l’infezione da Hiv, valore in linea con quello nazionale. La nazionalità e il sesso: tra gli italiani la quota delle donne è poco superiore al 20%, le donne straniere superano il 50%.
“Questo – spiega Pasqualini – dipende anche dal fatto che gli stranieri si rivolgono a più centri, danno nomi differenti, ed è quindi difficile dare una stima esatta. Le donne inoltre scoprono spesso di essere sieropositive al momento della gravidanza”. L’infezione da Hiv/Aids in Piemonte, così come a livello nazionale ed europeo, si trasmette per via sessuale tre volte su quattro. L’aumento delle infezioni attribuibili a contatti eterosessuali è in costante crescita: in cinque anni si è registrato un incremento del 15%. Sono in diminuzione, invece, i casi di chi ha contratto l’infezione attraverso l’uso di droghe per via endovenosa (dal 1999 al 2006 questo numero si è dimezzato).
E’ ancora molto alto il numero di persone che, in Piemonte, giungono troppo tardi alla diagnosi o perché già in Aids conclamato o perché l’infezione Hiv è progredita al punto da compromettere il successo delle cure; nel 2006 la percentuale è stata pari al 43% dei casi totali dell’anno. Questo valore è risultato essere il più elevato dal 2001.



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